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Il Regolamento sulle Infrastrutture del Mercato Europeo (EMIR) e i Codici LEI (LEI)

Il Regolamento sulle Infrastrutture del Mercato Europeo (EMIR) e i Codici LEI (LEI)

Il regolamento EMIR ha obbligato i depositari commerciali UE, a partire dal 1 novembre 2017, a rifiutare le segnalazioni commerciali prive di Identificatore di Entità Legale o LEI, a prescindere dal fatto che la segnalazione sia pertinente ai partecipanti di mercato UE o Non UE.

I LEI sono obbligatori per l’identificazione dell’identità di entrambe le parti coinvolte in contratti derivativi, siano essi finanziari e non finanziari. Le informazioni devono includere le parti contraenti, il beneficiario, l’entità di registrazione e il partecipante diretto.

L’Articolo 3 del regolamento delle dal titolo, “Identificazione di controparti e di altri soggetti”, dichiara:

  1. Nella segnalazione si utilizza l’identificativo della persona
  2. giuridica (legal entity identifier) per identificare
    1. il beneficiario, se persona giuridica
    2. l’intermediario
    3. la controparte centrale
    4. il partecipante diretto, se persona giuridica
    5. la controparte, se persona giuridica
    6. il soggetto segnalante.

Per clienti e soggetti che non hanno un BIC o LEI, lo ESMA adottò inizialmente l’opinione che un codice cliente, un numero di conto o un ID membro sarebbe stato sufficiente ma da allora tale opinione è cambiata nella pubblicazione di un articolo di consulenza da parte della ESMA. A pagina 9, punto 29, si dichiara:

“Al fine di evitare ogni uso improprio di Identificatori di Soggetto Interni, codici BIC o Cliente, l’ESMA ha valutato la necessità di consentire tutti questi tipi codice nei campi rilevanti. Secondo la valutazione, in certe istanze, un individuo privato non potrebbe essere identificato in un particolare campo e perciò si propone di eliminare la possibilità di usare un codice cliente in tale campo. Dato che i codici LEI, che adempiono ai principi ROC e allo standard ISO 17442 sono già in essere, non c’è più bisogno di fornire la possibilità di usare identificatori meno robusti come BIC o Identificatori di Soggetto Interni e perciò si propone che anche questi vengano eliminati.”

È ora punto di vista della ESMA che solo i privati dovrebbero avere l’abilità di usare un ID cliente o un numero di conto come identificatore ma qualsiasi soggetto giuridico dovrebbe usare LEI. Si noti che gli individui che agiscono in capacità commerciale hanno l’abilità di registrare un codice LEI, secondo il LEI ROC.

It is also understood that the LEI needs to add a capability to identify branches under the same legal entity. For example, bank branches which come under one legal entity but may require separate identification for cross-border resolution schemes. The LEI ROC has referred to these as “international branches” and has made some recommendations on the conditions in which an international branch would be able to obtain a LEI.

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