Identificativi di Entità Giuridiche per Entità Governative

Il LEI ROC ha stabilito, in occasione del GLEIS Forum del 22 maggio 2019, che gli enti governativi possono usufruire di un Identificativo di Entità Giuridica (LEI) in quanto sono entità giuridiche ai sensi della norma ISO 17442, alle stesse condizioni di altre entità.

Ad es. “se possono stipulare autonomamente contratti legali, indipendentemente dal fatto che vengano incorporate o costituite in altro modo”.

È stato anche scoperto che gli enti che non possono essere costituiti come ministeri, agenzie e repubbliche possono usufruire di un LEI. È stato precisato che queste entità dovrebbero iscriversi a un’entità capofila quando presentano domanda per un LEI ove, in precedenza, queste informazioni non venivano inserite.

Per questo motivo, il LEI ROC sta cercando di creare una nuova voce chiamata “enti pubblici” che potrebbe essere redatta separatamente e che potrebbe aiutare a chiarire, se non sussiste una società capofila, almeno a quale industria appartengono tali enti.

Ciò dimostra un piccolo cambiamento nella rilevazione dei dati delle entità. Il LEI ROC vuole approfondire le proprie conoscenze relative agli enti governativi e riflettere in modo più preciso la gerarchia di tali enti.. Il LEI ROC ha quindi pubblicato una consultazione pubblica in materia dell’aggiunta delle “entità governative generali” come elemento di classificazione nella procedura di richiesta del certofocato LEI.

Ecco una sintesi di tale documento consultivo.

Gli enti governativi come Ministeri, Agenzie e Repubblica, sono ammissibili al LEI anche se non sono registrati o non possiedono altre forme di personalità giuridica?

Il LEI ROC ha osservato che la definizione ISO 17442 di entità giuridica si applica alle entità governative ed i criteri di ammissibilità al LEI sono gli stessi di qualsiasi altro tipo di entità giuridica.

Secondo la norma ISO 17442, i soggetti giuridici:

“includono, non limitatamente a, parti uniche che sono giuridicamente o finanziariamente responsabili della realizzazione di operazioni finanziarie o che detengono il diritto legale nella rispettiva giurisdizione di stipulare autonomamente contratti legali, indipendentemente dal fatto che siano incorporate o costituite in altro modo.”

I LEI ROC si ritengono soddisfatti del fatto che questa definizione comprenda gli enti governativi che non sono registrati o che possiedono personalità giuridica, purché stipulino contratti legali secondo le leggi delle rispettive giurisdizioni, quali l’emissione, l’acquisto o la vendita di attività finanziarie.

Per evitare duplicazioni ed errori di dati nel sistema del certificato LEI, il LEI ROC consiglia di utilizzare gli identificativi definiti nel LEI Common Data File format V2.1.

Come si calcolano i dati di relazione all’interno del settore delle amministrazioni pubbliche

Nell’ambito delle vigenti procedure di richiesta del LEI, la definizione di società capofila (diretta o definitiva) si basa attualmente sul consolidamento contabile.

Secondo il rapporto del LEI ROC del 10 Marzo 2016:

“Le entità che detengono o acquisiscono un LEI dovrebbero presentare la propria “capofila controllante consolidante contabile”, definita come l’entità giuridica di massimo livello che redige il bilancio consolidato, nonché la propria “controllante consolidante contabile diretta”. In entrambi i casi, l’identificazione della controllante si basa sulla definizione contabile di consolidamento applicabile a tale controllante.”

Questa definizione potrebbe non essere adatta agli enti pubblici, in quanto questi rapporti non sono di norma consolidati nei bilanci.

Gli attuali standard del Global Legal Entity Identifier System (GLEIS) stabiliscono che un’entità giuridica può rinunciare alla raccolta delle informazioni delle entità capofila se non sussiste una società capofila secondo la definizione. Ciò potrebbe comprendere entità giuridiche la cui controllante è una persona fisica, non redige bilanci o non vi sono persone note che controllano l’entità, come ad esempio una partecipazione diversificata. Ciò significa che, secondo l’attuale definizione, gli enti pubblici possono rinunciare alla rendicontazione della controllante e ci si aspetta che ciò avvenga nella maggior parte dei casi.

Si tratta di una posizione difficile da definire. Per quanto riguarda le società, la capofila diretta è generalmente l’entità che detiene il controllo degli azionisti. Esistono alcune organizzazioni che sono in parte o interamente di proprietà dello Stato e quindi esiste un rapporto simile. D’altra parte, molti enti governativi sembrano esistere più come enti a sè stanti a livello locale o nazionale e operano indipendentemente dai propri livelli superiori e inferiori, sia finanziariamente che con responsabilità all’interno del settore pubblico.

Creare una nuova voce per identificare le amministrazioni pubbliche

Il LEI ROC riconosce che un’entità governativa opera in modo leggermente diverso da un’entità giuridica ordinaria. Un esempio è che un ente pubblico può esistere quando è in debito e dopo il fallimento. In questo momento, il GLEIS non ha modo di distinguere un ente pubblico da altre entità giuridiche.

Questo è il motivo per cui il LEI ROC propone di creare una nuova voce degli “enti pubblici” che deve essere completata dagli enti pubblici nel processo di candidatura del proprio LEI. I LEI ROC adottano la loro definizione di “entità governativa” dal System of National Accounts 2008 (SNA).

Unità istituzionali

SNA 2008 paragrafo 4.2

“Un’unità istituzionale è un’entità economica che è in grado, a pieno titolo, di possedere attività, sostenere passività e intraprendere attività economiche e transazioni con altre entità.”

Le unità istituzionali sono raggruppate per formare settori istituzionali in base alle rispettive funzioni e obiettivi. I cinque settori sono:

  1. Società non finanziarie
  2. Società finanziarie
  3. Amministrazioni pubbliche
  4. Famiglie
  5. Istituzioni senza scopo di lucro per il servizio alle famiglie

Amministrazioni pubbliche

SNA 2008 paragrafo 2.17 c

“sono costituite da unità istituzionali che, oltre ad adempiere alle loro responsabilità politiche e al loro ruolo di regolamentazione economica, producono servizi (ed eventualmente beni) per consumi individuali o collettivi principalmente su base non commerciale e ridistribuiscono reddito e ricchezza.”

Sottosettori delle amministrazioni pubbliche

Successivamente, il paragrafo 4.127 dell’SCN definisce due sottosezioni delle amministrazioni pubbliche.

  1. Tutte le unità dell’amministrazione centrale, statale o locale (come descritto di seguito);
  2. Tutte le NPI non commerciali controllate da unità governative.

“Il settore comprende anche i fondi di previdenza sociale, sia come unità istituzionali separate o come parte di una o tutte le amministrazioni centrali, statali o locali. Il settore non comprende le società pubbliche, anche se tutte le azioni di tali società sono di proprietà di unità governative. Non comprende neppure le quasi-società che sono detenute e controllate da unità governative. Tuttavia, le imprese non costituite in società di proprietà di unità governative che non sono quasi-società rimangono parte integrante di tali unità e, pertanto, devono essere incluse nel settore delle amministrazioni pubbliche.”

Governo centrale

SNA 2008 paragrafo 4.134

“Il sottosettore delle amministrazioni centrali è costituito dall’unità istituzionale o dalle unità che compongono l’amministrazione centrale, più le NPI non commerciali controllate dalle amministrazioni centrali.”

Sottosettore Governo Statale

SNA 2008 paragrafo 4.140

“Il sottosettore del governo statale è costituito da governi statali che sono unità istituzionali separate più quelle NPI non commerciali controllate dai governi statali.”

Sottosettore Amministrazioni Locali

SNA 2008 paragrafo 4.145

“Il sottosettore delle amministrazioni locali è costituito dalle amministrazioni locali che sono unità istituzionali separate più quelle non commerciali che sono controllate dalle amministrazioni locali. In linea di principio, le unità di amministrazione locale sono unità istituzionali la cui autorità fiscale, legislativa ed esecutiva si estende sulle aree territoriali più piccole, distinte per scopi amministrativi e politici. La portata della loro autorità è generalmente molto inferiore a quella dell’amministrazione centrale o delle amministrazioni statali, ed esse possono, o meno, essere autorizzate a riscuotere imposte sulle unità istituzionali residenti nelle rispettive aree. Essi sono spesso fortemente dipendenti da sovvenzioni o trasferimenti provenienti da livelli più elevati di governo e possono anche agire, in una certa misura, come agenti delle amministrazioni centrali o regionali. Tuttavia, per essere considerate come unità istituzionali devono avere il diritto di possedere attività, ottenere fondi e contrarre prestiti per conto proprio; allo stesso modo, devono avere una certa discrezione su come vengono spesi tali fondi. Dovrebbero inoltre essere in grado di nominare i propri funzionari, indipendentemente dal controllo amministrativo esterno. Il fatto che possano agire anche come rappresentanti di governi centrali o statali non impedisce loro di essere trattati come unità istituzionali separate, a condizione che siano anche in grado di ottenere e spendere determinati fondi di propria iniziativa e sotto la propria responsabilità.”

Regime di Sicurezza Sociale

SNA 2008 paragrafo 4.124

“I regimi di sicurezza sociale sono regimi di sicurezza sociale che si estendono all’intera comunità o a gran parte di essa e sono imposti e controllati da unità governative. I regimi comprendono un’ampia tipologia di programmi che forniscono prestazioni in denaro o in natura per anziani, disabili o deceduti, superstiti, malattia e maternità, infortuni sul lavoro, disoccupazione, assegni familiari, assistenza sanitaria, ecc. Non è necessario che sussista un nesso diretto tra l’importo del contributo versato da un individuo e le prestazioni che può ricevere.”

Il problema di queste definizioni è quello cercare di definire gli enti governativi riguarda e soprattutto il modo in cui i diversi paesi strutturano il proprio governo. Alcuni paesi possiedono diversi ministeri, ciascuno come unica entità istituzionale, mentre altri paesi dispongono di unità separate che vengono definite come un ministero generale. Vi sono anche alcuni casi in cui le unità locali e i ministeri non possiedono personalità giuridica, ma rappresentano lo Stato al momento di stipulare i contratti. È anche importante definire quando un ente pubblico non sia di proprietà del governo.

Il GLEIS dovrebbe essere impegnato a identificare le entità giuridiche sulla base della definizione ISO 17442 per le quali una struttura schematizzata può essere rappresentata nella seguente figura del documento consultivo del LEI ROC.

L’importanza del LEI per le Entità Governative

Introdurre gli enti governativi nell’ambito del certificato LEI è un passo importante per il futuro. La lotta per la trasparenza e un ambiente aperto sono importanti tanto nel settore pubblico quanto in quello privato e se pensiamo a dove si verificano numerose truffe odierne, sappiamo che i governi tendono ad essere un bersaglio. Il settore pubblico del Regno Unito da solo perde 20.6 miliardi di sterline all’anno a causa delle truffe.

Se sei interessato al certificato LEI per il tuo ente governativo, contattaci oggi stesso